GUIDA SEMISERIA PER SUPERARE IL CAPODANNO CON L’INFLUENZA

Sembra ieri che ero a casa con la febbre aspettando il 2017… ed ecco che sono di nuovo a casa con la febbre aspettando il 2018!

Purtroppo il periodo natalizio si presta a essere quello più gettonato quando si tratta di malanni stagionali e – diciamolo – anche stress, che di certo non aiuta il sistema immunitario. Io, poi, quest’anno me la sono davvero passata maluccio: un mese intero di endovene a base di cortisonici e antivirali per rimettere a posto i connotati che mi si erano scombinati a causa di una repentina quanto noioisissima paralisi di Bell dovuta a un virus. Ebbene sì, era la sola cosa che mancava, a parte l’ormai epico ginocchio della lavandaia di Jeromiana memoria.

Be’, dai, la paralisi di Bell l’ha avuta anche Angelina.

E allora via di hashtag! #fighezza2018 #gnagna2018: scegli quanto vuoi essere Angelina anche tu, ma cerca di non passare un mese in day hospital come ho fatto io.

 

CONTO ALLA ROVESCIA… DAL DIVANO

Il Capodanno è una festa da adolescenti: a 15 anni pensi che sia la tua sola occasione in 365 giorni per vivere di notte; poi cresci, torni tutti i fine settimana alle 6 del mattino, se non oltre, e il 31 dicembre non sembra più così affascinante, anzi: tutti per forza fuori di casa, per forza a festeggiare, per forza vestiti come a una sfilata di Dolce e Gabbana. A me le cose fatte per forza non entusiasmano, preferisco farle perché voglio. Quindi, influenza o meno, il mio Capodanno sarà molto tranquillo, lontano da Gigi D’Alessio e da RaiUno, molto vicino al calorifero e… anzi, sai che c’è? Te lo racconto nel dettaglio cosa ho intenzione di fare!

 

ORE 21.00: IL CENONE NO NO NO

A me basta quello che ho ingurgitato a Natale e S. Stefano per sentirmi sazia. Penso che lascerò perdere il nuovo libro di Benedetta Parodi e i consigli di Carlo Cracco su come cuocere il famoso Uovo e mi concederò soltanto le adorate lenticchie porta fortuna. Perché se c’è una cosa che è dura a morire a casa mia, sono le superstizioni. Ergo: mutande rosse, lenticchie a volontà, stelline da bruciare sul divano buono e spumante ghiacciato a mezzanotte.

Sono anni che cerco di buttare dalla finestra le cose vecchie, tipo mia sorella, ma non ci riesco, si aggrappa sempre alla libreria Billy. Pazienza, tanto quest’anno finestre chiuse, ho la bronchite.

 

ORE 22.00: PREPARA IL MOOD PIGIAMA

Che cosa mi metto a Capodanno? Risposta facile: il pigiamone con gli orsetti, mai passato di moda, confortevole, caldo, profumato di ammorbidente, avvolgente… senti già che ti coglie piano piano l’atmosfera dei festeggiamenti, eh? Bene. Mantieni questa sensazione altrimenti ti fai convincere ad andare al cenone dei tuoi amici sposati e con 15 figli.

Quindi si diceva: divano, copertina, pigiama. E il sogno proibito di tutti i pigri del mondo: NETFLIX.

Tra la seconda stagione di Stranger Things (sempre che non tu non l’abbia già consumata), la quarta di Black Mirror e tutti gli arretrati che durante l’anno – vuoi la stanchezza, vuoi il lavoro – ti sono rimasti nel death note, non hai che da premere il tasto play. A proposito, no: Death Note no. Fidati e basta.

Se le serie tv non fanno per te e preferisci un buon film, te ne consiglio ben cinque, uno per genere, che potrebbero risollevarti la serata:

  • Commedia: Ricatto d’Amore – motivazione: la coperta della fertilità, il balletto per la valle, Ryan Reynolds.
  • Horror: Come back to me – motivazione: finalmente una trama davvero mai vista.
  • Fantascienza: Coherence – motivazione: è uno di quei film-rompicapo che rivedrai altre quindici volte pur di capirci qualcosa.
  • Drammatico: Lars e una ragazza tutta sua – motivazione: Ryan Gosling è la dolcezza più assoluta e dopo averlo visto anche il resto del mondo ti sembrerà più buono e disponibile.
  • Fantasy: Labyrinth – Motivazione: DAVID BOWIE. Serve altro?

 

ORE 23.00: SLALOM TRA I BOTTI

Ce lo diciamo tutti gli anni, ma non c’è verso: che tu posti la foto del tuo cane e del tuo gatto sotto il divano, quella del tuo pappagallo impazzito o di tuo figlio che urla mentre fugge con un razzo inesploso nei pantaloni, le vecchie guardie pro-botti non ti lasceranno in pace MAI. Quindi preparati, perché alle 23 inizieranno i primi bombardamenti sonori. Ora: io non sono né un cane né un gatto. Ma chi gliel’ha detto a questi che a me non diano fastidio e non mi facciano venire un infarto al secondo i loro inutilissimi petardi?

 

ORE 00.00: DIAMO IL BENVENUTO AL 2018 (COME MERITA)

Ovvero: alza il sedere dal divano, manda sms di auguri ad amici e parenti, apri lo spumante, magna due tartine, guarda RaiUno solo per vedere se qualcuno dei botti lanciati ha centrato Gigi D’Alessio, constata che no, anche quest’anno lo hanno messo al sicuro, torna sul divano.

E DOPO?

E dopo, prenditi un minuto per riflettere cosa vuoi davvero portare con te nel nuovo anno.

Questo 2017 è stato davvero strano. Non voglio raccontarti tutto quello che mi ha cambiata, perché sono quelle cose preziose e speciali che proteggi dagli sguardi altrui, anche se tu che stai leggendo magari ne avresti altrettanta cura. Voglio dirti una cosa, però, importante: non si finisce mai di evolvere. Dubita di chi ti dice il contrario. Certo, tu sei sempre tu e sempre lo sarai, ma può anche accadere che qualcosa, qualcuno, all’improvviso ti faccia riflettere di più su quello di cui hai bisogno, sui modi in cui hai cercato di ottenerlo in passato, sul perché tu ti sia fermato proprio a quello scalino, o sul perché così tante occasioni siano andate sprecate.

Cambia se ne senti il bisogno, non spaventarti. Lo so che a volte è dura da accettare, perché è dura mettersi in discussione, specie se hai quasi quarant’anni. Ma credimi: se ti accade di ricevere questo dono immenso, di essere toccato da una luce particolare e intensa, di vedere tutto – e dico proprio tutto – sotto una sfumatura più calda, di percepire la realtà e le persone intorno a te in modo del tutto nuovo, ecco, se ti accade, porta questo nel nuovo anno, qualunque anno sia il tuo: rinnovati e più sereni, più lucidi, pieni di amore, pieni di luce si inizia qualunque cosa meglio dell’ultima volta.

Perciò, tanti auguri di buon anno, di cuore; a te, e anche un po’ a me.

Mettiamo un po’ di musica mentre aspettiamo la mezzanotte?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge

%d bloggers like this:

Utilizzando la barra di scroll o continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi